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	<title>Montella Law</title>
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	<description>Digital Compliance / Privacy / 231</description>
	<lastBuildDate>Thu, 27 Aug 2026 10:22:16 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Riforma Forense e Specializzazioni: la visione dell&#8217;Avv. Pietro Montella su ItaliaOggi</title>
		<link>https://montellalaw.it/2026/08/27/riforma-forense-e-specializzazioni-la-visione-dellavv-pietro-montella-su-italiaoggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Riccio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 10:22:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[La recente approvazione della Legge 137/2026, recante la riforma dell'ordinamento forense, riporta al centro del dibattito legale il tema delle specializzazioni e del loro valore nel mercato dei servizi alle imprese. Nell'ultimo approfondimento della rubrica Affari Legali su ItaliaOggi, curato dal giornalista Roberto Miliacca, il nostro founder Pietro Montella ha condiviso la propria analisi sui  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La recente approvazione della Legge 137/2026, recante la riforma dell&#8217;ordinamento forense, riporta al centro del dibattito legale il tema delle specializzazioni e del loro valore nel mercato dei servizi alle imprese. Nell&#8217;ultimo approfondimento della rubrica <em>Affari Legali</em> su <em>ItaliaOggi</em>, curato dal giornalista Roberto Miliacca, il nostro founder Pietro Montella ha condiviso la propria analisi sui nuovi requisiti del titolo di &#8220;avvocato specialista&#8221; e sulle sfide concrete per studi e professionisti.</p>
<p>«Il riconoscimento delle specializzazioni è positivo in quanto offre al mercato un parametro ulteriore per valutare competenze ed esperienza. Occorre però evitare che il titolo produca un&#8217;ingiustificata distinzione tra avvocati di serie A e di serie B.» — Avv. Pietro Montella</p>
<p><strong>Un parametro di trasparenza, non un automatismo di mercato</strong></p>
<p>Come evidenziato nell&#8217;articolo, l&#8217;evoluzione delle normative e l&#8217;accelerazione della transizione digitale richiedono oggi competenze altamente trasversali e verticali. Tuttavia, il solo possesso formale del titolo non rappresenta di per sé un fattore automatico di attrazione di nuova clientela. Per le imprese, infatti, continuano a prevalere la reputazione sul campo, i risultati concreti e la capacità del legali di comprendere a fondo le logiche di business.</p>
<p><strong>I pilastri della specializzazione nel modello Montella Law</strong></p>
<p>All&#8217;interno dello Studio, il percorso di affinamento delle competenze si concentra sui settori a più alto tasso di innovazione e regolamentazione, dove la formazione continua rappresenta la base imprescindibile per l&#8217;assistenza al cliente:</p>
<ul>
<li><strong>Privacy &amp; Data Protection:</strong> Presidio fondamentale per la corretta gestione dei flussi informativi aziendali.</li>
<li><strong>Cybersecurity &amp; Legal Compliance:</strong> Strategie legali di protezione dagli attacchi informatici e prevenzione del rischio.</li>
<li><strong>Intelligenza Artificiale &amp; Nuove Tecnologie:</strong> Inquadramento e regolamentazione degli strumenti algoritmici in ambito aziendale.</li>
<li><strong>Compliance 231 &amp; Contrattualistica:</strong> Integrazione dei modelli organizzativi e blindatura dei rapporti commerciali verticali.</li>
<li>
<div><strong data-start="773" data-end="808">Risk Management &amp; Governance:</strong><span class="Apple-converted-space"> </span>gestione integrata dei rischi attraverso un approccio<span class="Apple-converted-space"> </span><em data-start="863" data-end="875">risk-based</em>, finalizzato a rafforzare governance, processi decisionali, resilienza e continuità operativa dell’organizzazione</div>
</li>
</ul>
<p><strong>Solide basi generali e formazione per i giovani professionisti</strong></p>
<p>Un importante passaggio dell&#8217;intervento dell&#8217;avvocato Montella riguarda l&#8217;orientamento per i giovani avvocati che si affacciano alla professione. In un mercato fortemente competitivo, la specializzazione rappresenta indubbiamente un fattore di riconoscibilità, ma deve poggiarsi su una solida preparazione trasversale ed evitare scorciatoie o iper-specializzazioni troppo precoci.</p>
<p>«Non è il titolo, da solo, a generare nuovo business: restano determinanti la reputazione, i risultati ottenuti e la capacità di comprendere le esigenze del cliente. Il vantaggio della specializzazione è soprattutto quello di rendere più immediatamente riconoscibile un&#8217;esperienza già maturata.»</p>
<p>Per leggere l’articolo integrale: <a href="https://montellalaw.it/wp-content/uploads/2026/08/Specializzazioni-si-riparte.pdf"><strong>clicca qui</strong></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>AI Act e Trasparenza Obbligatoria: Pietro Montella analizza l&#8217;impatto della nuova normativa su ItaliaOggi</title>
		<link>https://montellalaw.it/2026/07/15/ai-act-e-trasparenza-obbligatoria-pietro-montella-analizza-limpatto-della-nuova-normativa-su-italiaoggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Riccio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 06:52:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[L’entrata in vigore dell'AI Act rappresenta un punto di svolta decisivo per il tessuto economico e imprenditoriale europeo. Nell'ultimo speciale di Affari Legali su ItaliaOggi, curato dal giornalista Antonio Ranalli, il nostro founder Pietro Montella ha offerto un'approfondita analisi delle imminenti scadenze regolatorie, con particolare riferimento agli obblighi di trasparenza che diventeranno pienamente esigibili a  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’entrata in vigore dell&#8217;AI Act rappresenta un punto di svolta decisivo per il tessuto economico e imprenditoriale europeo. Nell&#8217;ultimo speciale di <em>Affari Legali</em> su <strong>ItaliaOggi</strong>, curato dal giornalista Antonio Ranalli, il nostro founder <strong>Pietro Montella</strong> ha offerto un&#8217;approfondita analisi delle imminenti scadenze regolatorie, con particolare riferimento agli obblighi di trasparenza che diventeranno pienamente esigibili a partire dal prossimo 2 agosto 2026.</p>
<p><em>«L&#8217;errore da evitare è trattare l&#8217;AI Act come un semplice adempimento documentale. Serve invece un modello organizzativo strutturato che integri sinergicamente AI governance, GDPR, cybersecurity e sistemi di controllo interni.»</em> — Avv. Pietro Montella</p>
<p>Come evidenziato nell&#8217;articolo, le nuove disposizioni non colpiranno esclusivamente i provider e gli sviluppatori di modelli di Intelligenza Artificiale, bensì chiunque scelga di integrarli all&#8217;interno dei propri processi aziendali (deployer). Strumenti quotidiani come chatbot, assistenti virtuali, sistemi di analisi delle emozioni o di categorizzazione biometrica dovranno essere rigorosamente censiti, tracciabili e governati per scongiurare il rischio di una &#8220;non-compliance inconsapevole&#8221;.</p>
<p><strong>Le quattro direttrici della conformità aziendale</strong></p>
<p>Per affrontare con successo la transizione ed evitare l&#8217;esposizione a severe sanzioni pecuniarie — che possono raggiungere i 35 milioni di euro o il 7% del fatturato mondiale annuo — le organizzazioni più strutturate si stanno muovendo lungo quattro pilastri fondamentali:</p>
<ol>
<li><strong>Inventario dei sistemi:</strong> Mappatura e censimento analitico di tutti gli applicativi di IA già in uso nei diversi reparti (dal marketing alle risorse umane).</li>
<li><strong>Classificazione del rischio:</strong> Valutazione preventiva dell&#8217;impatto dei sistemi in base alle categorie definite dal Regolamento UE.</li>
<li><strong>Verifica contrattuale dei fornitori:</strong> Aggiornamento e blindatura degli accordi con i partner commerciali esterni in linea con le nuove obbligazioni normative.</li>
<li><strong>Governance interna:</strong> Definizione chiara di ruoli, responsabilità, presidi di controllo, formazione del personale (<em>AI Literacy</em>) e procedure di escalation.</li>
</ol>
<p><strong>L&#8217;approccio antropocentrico e la centralità della persona</strong></p>
<p>Oltre al mero perimetro sanzionatorio e ai rischi operativi e reputazionali, l&#8217;avvocato Montella ha richiamato il valore etico della compliance normativa. In un contesto in cui l&#8217;innovazione corre velocemente, l&#8217;obiettivo primario deve rimanere la tutela della dignità umana, garantendo il principio dell&#8217;<em>accountability</em>: ogni decisione automatizzata deve poter essere ricondotta, compresa e governata da soggetti umani.</p>
<p>In conclusione, la vera sfida per il management aziendale nel prossimo futuro si sposterà da un piano puramente tecnologico a uno prettamente organizzativo:</p>
<p><em>«Dal 2 agosto 2026 la domanda non sarà più &#8220;usiamo l&#8217;AI?&#8221;, ma &#8220;siamo in grado di dimostrare che la utilizziamo in modo trasparente, controllato e conforme?&#8221;.»</em></p>
<p>Per leggere l’articolo integrale: <a href="https://montellalaw.it/wp-content/uploads/2026/07/Italia-Oggi-lun-13-lug-ai-act-Pietro-Montella.pdf">clicca qui</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Creatività sotto esame: l’intelligenza artificiale sostituisce o rafforza l’ingegno umano?</title>
		<link>https://montellalaw.it/2026/05/12/creativita-sotto-esame-lintelligenza-artificiale-sostituisce-o-rafforza-lingegno-umano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[strategoadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 15:46:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[L'intelligenza artificiale è ormai uno strumento sempre più presente nei processi creativi: genera testi, immagini, musica e contenuti con una velocità e una qualità che pochi anni fa sembravano inimmaginabili. Ma chi è il vero autore di un'opera creata con il supporto dell'AI? E soprattutto, la creatività umana viene messa in discussione o, al contrario,  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;intelligenza artificiale è ormai uno strumento sempre più presente nei processi creativi: genera testi, immagini, musica e contenuti con una velocità e una qualità che pochi anni fa sembravano inimmaginabili. Ma chi è il vero autore di un&#8217;opera creata con il supporto dell&#8217;AI? E soprattutto, la creatività umana viene messa in discussione o, al contrario, potenziata?</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">A queste domande ha risposto la nostra Dott.ssa <strong>Rosa De Rosa</strong> nel suo articolo <em>&#8220;Creatività sotto esame: l&#8217;intelligenza artificiale sostituisce o rafforza l&#8217;ingegno umano?&#8221;</em>, pubblicato sulla rivista giuridica <strong>Giuridicamente</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Un contributo che analizza il rapporto tra intelligenza artificiale e diritto d&#8217;autore alla luce della recente <strong>Legge n. 132/2025</strong>, interrogandosi su dove si collochi il confine tra apporto umano e generazione automatica, e quali tutele siano oggi riconosciute alle opere create con il supporto dell&#8217;AI.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Un tema cruciale per professionisti, imprese e creativi, destinato a ridefinire le categorie giuridiche tradizionali.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Leggi l&#8217;articolo completo: <a href="https://www.giuridicamente.com/l/intelligenza-artificiale-diritto-autore-opere-create-con-ai/#" target="_blank" rel="noopener">clicca qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Italia Oggi &#8220;Pink Power 2026&#8221;: cosa ci dice l&#8217;indagine annuale fra le law firm</title>
		<link>https://montellalaw.it/2026/03/11/italia-oggi-pink-power-2026-cosa-ci-dice-lindagine-annuale-fra-le-law-firm/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[strategoadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 16:35:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[L’edizione 2026 del report “Pink Power negli studi legali”, curata da Antonio Ranalli per Affari Legali - Italia Oggi Sette, scatta una fotografia nitida dell’avvocatura d’affari in Italia: la leadership femminile non è più un’eccezione, ma un elemento strutturale della governance dei grandi studi. Il report evidenzia come la presenza femminile nelle realtà legali organizzate  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’edizione 2026 del report “<strong>Pink Power negli studi legali</strong>”, curata da Antonio Ranalli per <strong>Affari Legali &#8211; Italia Oggi Sette</strong>, scatta una fotografia nitida dell’avvocatura d’affari in Italia: la leadership femminile non è più un’eccezione, ma un elemento strutturale della governance dei grandi studi.</p>
<p>Il report evidenzia come la presenza femminile nelle realtà legali organizzate sia in costante espansione, con le donne che oggi rappresentano il 46,8% della professione a livello nazionale. Un dato che testimonia non solo una crescita numerica, ma un impatto decisivo in termini di competenze strategiche e visione manageriale.</p>
<p>In questo panorama di crescente valore, tra le professioniste senior coinvolte nell’inchiesta e intervistate dal giornalista Ranalli c’è anche la nostra Of counsel <a href="https://montellalaw.it/valeria-salito/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Valeria Salito</strong></a> la quale si è distinta nel 2025 per la sua esperienza in materia di implicazioni etiche dell’uso dell’IA nelle professioni.</p>
<p>La sua presenza nel report 2026 consolida ulteriormente il posizionamento dello Studio come realtà all&#8217;avanguardia nella consulenza societaria e legale, capace di valorizzare talenti che coniugano rigore tecnico e capacità di innovazione.</p>
<p>Per leggere l’articolo integrale: <a href="https://montellalaw.it/wp-content/uploads/2026/03/Italia-Oggi-Pink-Power-2026_Montella-Law-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">clicca qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quattordicesima puntata podcast: Quando la vendita su piattaforme e-commerce può diventare un’attività d’impresa?</title>
		<link>https://montellalaw.it/2025/12/12/quattordicesima-puntata-podcast-quando-la-vendita-su-piattaforme-e-commerce-puo-diventare-unattivita-dimpresa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[strategoadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Dec 2025 10:57:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Podcast]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi mesi si sono accesi i riflettori sulle operazioni di vendita mediante piattaforme di e-commerce, in particolare Vinted o Ebay. Quando tali operazioni diventano numerose deve scattare la tassazione, non basta dichiararsi “venditore occasionale” per evitare il fisco. Cosa c’è di vero? Ne abbiamo parlato nella nuova puntata podcast della rubrica “𝐃𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐞 𝐓𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚”,  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi mesi si sono accesi i riflettori sulle <strong>operazioni di vendita</strong> mediante piattaforme di e-commerce, in particolare Vinted o Ebay. Quando tali operazioni diventano numerose deve scattare la tassazione, non basta dichiararsi “venditore occasionale” per evitare il fisco. Cosa c’è di vero?</p>
<p>Ne abbiamo parlato nella nuova puntata podcast della rubrica “𝐃𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐞 𝐓𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚”, realizzata in collaborazione con <a class="WBvdVhxWwMLLImSXbppTgUxxEXvFdkPuWtQ " tabindex="0" href="https://strategodigital.com/" target="_blank" rel="noopener" data-test-app-aware-link="">StrategoDigital.com</a>, con le avvocate <a href="https://montellalaw.it/rosa-de-rosa/" target="_blank" rel="noopener">Rosa De Rosa</a> e <a href="https://montellalaw.it/marianna-bartolomeo/" target="_blank" rel="noopener">Marianna Bartolomeo</a> dello studio Montella Law.</p>
<p>Conduce la puntata <strong>Annachiara Murolo</strong> di Gruppo Stratego.</p>
<p>Per ascoltare il podcast: <a href="https://linktr.ee/montellalaw" target="_blank" rel="noopener">clicca qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Italia Oggi: Riforma forense, per gli studi organizzati è un’occasione persa</title>
		<link>https://montellalaw.it/2025/12/10/italia-oggi-riforma-forense-per-gli-studi-organizzati-e-unoccasione-persa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[strategoadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 16:24:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[La riforma dell’ordinamento forense, approvata lo scorso 4 settembre, introduce un cambio di paradigma per la professione legale: competenze verticali, modelli organizzativi evoluti, reti multidisciplinari e un nuovo equilibrio tra indipendenza, capitale e innovazione. Il disegno di legge delega, i cui decreti attuativi sono attesi nei prossimi mesi, interviene su alcuni aspetti chiave dell’esercizio della  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>riforma dell’ordinamento forense</strong>, approvata lo scorso 4 settembre, introduce un cambio di paradigma per la professione legale: competenze verticali, modelli organizzativi evoluti, reti multidisciplinari e un nuovo equilibrio tra indipendenza, capitale e innovazione.</p>
<p>Il disegno di legge delega, i cui decreti attuativi sono attesi nei prossimi mesi, interviene su alcuni aspetti chiave dell’esercizio della professione. In particolare, punta a:</p>
<ul>
<li>regolamentare in modo più compiuto forme associative e societarie complesse;</li>
<li>valorizzare reti professionali e multidisciplinari;</li>
<li>rafforzare l’uso degli strumenti digitali, dall’intelligenza artificiale ai processi giudiziari telematici;</li>
<li>ridefinire limiti, tutele e incompatibilità per garantire indipendenza e competitività internazionale.</li>
</ul>
<p>Un impianto che alimenta il dibattito tra chi vede nella riforma una spinta alla modernizzazione e chi teme un possibile rallentamento dell’evoluzione dell’avvocatura.</p>
<p>Sul tema <strong>Italia Oggi</strong>, in un articolo a firma del giornalista <strong>Antonio Ranalli</strong>, ha raccolto le opinioni di alcuni professionisti degli studi italiani. Tra questi è stato intervistato anche il nostro founding partner <strong>Pietro Montella</strong>, secondo il quale la riforma apre un nuovo scenario strategico per il ruolo dell’avvocato nella società e nell’impresa: «<em>La riforma dell’ordinamento forense segna un cambio di paradigma nel rapporto tra avvocatura, impresa e società incidendo profondamente sul futuro della professione. La revisione del regime delle incompatibilità e il riconoscimento delle reti professionali interdisciplinari delineano un modello di avvocato più integrato nei processi economici e organizzativi, senza rinunciare a indipendenza e deontologia.</em> &#8211; afferma l&#8217;avv. Montella e continua &#8211; L<em>’ampliamento delle attività compatibili – che ora comprendono cariche in consigli di amministrazione, ruoli di amministratore di condominio o di agente sportivo – riconosce la maturità di una professione capace di assumere responsabilità gestionali e strategiche. L’ingresso dell’avvocato nei consigli di amministrazione e negli organi di governance rappresenta una naturale evoluzione della funzione legale. L’avvocato diventa colui che sposta il baricentro dalla difesa del diritto alla prevenzione dei conflitti, rafforzando la compliance e traducendo la complessità normativa in valore competitivo per l’impresa. In un contesto normativo complesso e in continua trasformazione, la competenza giuridica diventa strumento di prevenzione strategica: anticipare il rischio significa proteggere il valore, garantire trasparenza e rafforzare la fiducia degli stakeholder. Parallelamente, la regolamentazione delle reti professionali consente sempre di più agli avvocati di aprire a forme di collaborazione che rispondono alla logica del rischio integrato: giuristi, tecnici, economisti e data specialist che lavorano insieme per presidiare le aree di vulnerabilità aziendale. È un passaggio essenziale per affrontare la complessità delle sfide contemporanee – dal diritto dell’innovazione alla sostenibilità – in un contesto sempre più interdisciplinare. La riforma, in questo senso, non indebolisce l’identità dell’avvocato, ma la proietta oltre il perimetro tradizionale della difesa: l’avvocato diventa attore della legalità diffusa, capace di portare competenza giuridica e responsabilità etica nei centri decisionali pubblici e privati</em>».</p>
<p>Per leggere l&#8217;articolo integrale: <a href="https://montellalaw.it/wp-content/uploads/2025/12/Italia-Oggi-Riforma-Forense_Montella-Law.pdf" target="_blank" rel="noopener">clicca qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tredicesima puntata podcast: 231, Adeguati Assetti e Business Continuity, un dialogo con gli esperti</title>
		<link>https://montellalaw.it/2025/12/04/tredicesima-puntata-podcast-231-adeguati-assetti-e-business-continuity-un-dialogo-con-gli-esperti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[strategoadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2025 17:14:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Podcast]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://montellalaw.it/?p=1250</guid>

					<description><![CDATA[Adeguati assetti e Modello 231 non solo sono perfettamente compatibili, ma rappresentano due pilastri complementari della governance moderna. Gli assetti tutelano l’equilibrio economico e organizzativo, permettendo all'impresa di intercettare tempestivamente i segnali di crisi. Il Modello 231 presidia i rischi-reato, rafforza i controlli interni e contribuisce alla trasparenza dei processi. Insieme, costruiscono un sistema integrato  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="295" data-end="527"><strong data-start="1406" data-end="1551">Adeguati assetti e Modello 231 </strong>non solo sono perfettamente compatibili, ma rappresentano due pilastri complementari della governance moderna.</p>
<ul data-start="1555" data-end="1693">
<li data-start="1555" data-end="1623">
<p data-start="1557" data-end="1623">Gli <strong data-start="1561" data-end="1572">assetti</strong> tutelano l’equilibrio economico e organizzativo, permettendo all&#8217;impresa di intercettare tempestivamente i segnali di crisi.</p>
</li>
<li data-start="1624" data-end="1693">
<p data-start="1626" data-end="1693">Il <strong data-start="1629" data-end="1640">Modello 231</strong> presidia i rischi-reato, rafforza i controlli interni e contribuisce alla trasparenza dei processi.</p>
</li>
</ul>
<p>Insieme, costruiscono un <strong data-start="1720" data-end="1741">sistema integrato</strong> che aumenta <strong data-start="1754" data-end="1804">resilienza, continuità operativa e credibilità</strong> dell’impresa.</p>
<p>Questo è quanto è emerso nella nuova puntata podcast della rubrica “𝐃𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐞 𝐓𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚”, realizzata in collaborazione con <a class="WBvdVhxWwMLLImSXbppTgUxxEXvFdkPuWtQ " tabindex="0" href="https://strategodigital.com/" target="_blank" rel="noopener" data-test-app-aware-link="">StrategoDigital.com</a>, con l’intervento del nostro founding partner <a id="ember662" class="ember-view" tabindex="0" href="https://montellalaw.it/pietro-montella/" target="_blank" rel="noopener" data-ntt-old-href="/in/avvpietromontella/">Pietro Montella</a>, esperto in diritto delle nuove tecnologie e del <strong>prof. Dino Bosco</strong>, esperto in materia di governance e sistemi di adeguati assetti.</p>
<p>Conduce la puntata il giornalista <strong>Giuseppe Alviggi</strong>, partner di Gruppo Stratego.</p>
<p>Per ascoltare il podcast: <a href="https://linktr.ee/montellalaw" target="_blank" rel="noopener">clicca qui</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Marchi+ 2025: un’occasione concreta per tutelare i marchi delle PMI italiane all’estero</title>
		<link>https://montellalaw.it/2025/11/05/marchi-2025-unoccasione-concreta-per-tutelare-i-marchi-delle-pmi-italiane-allestero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[strategoadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 14:20:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://montellalaw.it/?p=1244</guid>

					<description><![CDATA[Nel panorama sempre più competitivo dei mercati internazionali, la tutela del proprio marchio è una leva strategica fondamentale per ogni impresa che voglia distinguersi e consolidare la propria identità. Con il nuovo bando Marchi+ 2025, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy offre un’opportunità concreta alle micro, piccole e medie imprese italiane per  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel panorama sempre più competitivo dei mercati internazionali, la tutela del proprio marchio è una leva strategica fondamentale per ogni impresa che voglia distinguersi e consolidare la propria identità. Con il <strong>nuovo bando Marchi+ 2025</strong>, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy offre un’opportunità concreta alle micro, piccole e medie imprese italiane per rafforzare la propria presenza all’estero, sostenendo economicamente le attività legate alla registrazione dei marchi a livello europeo e internazionale.</p>
<p>Il nostro studio legale, da sempre al fianco delle imprese nella valorizzazione degli asset immateriali, è pronto ad accompagnare le aziende interessate in ogni fase di questo percorso.</p>
<p>Il bando Marchi+ 2025 si inserisce in un quadro normativo ampio e articolato, volto a promuovere l’innovazione e la competitività del tessuto imprenditoriale italiano. Con una dotazione finanziaria complessiva di 2 milioni di euro, la misura prevede contributi diretti a coprire le spese sostenute dalle imprese per la registrazione dei propri marchi presso l’EUIPO (Ufficio dell’Unione europea per la Proprietà Intellettuale) e l’OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale).</p>
<p>L’obiettivo è chiaro: aiutare le PMI a proteggere i propri segni distintivi nei mercati esteri, rafforzando così la loro capacità di competere a livello globale.</p>
<p>Il bando si rivolge alle imprese di micro, piccola e media dimensione con sede legale e operativa in Italia, regolarmente iscritte al Registro delle imprese e in possesso di tutti i requisiti di regolarità contributiva, ambientale e normativa. È inoltre necessario che l’impresa sia titolare del marchio per cui si richiede l’agevolazione e che abbia già avviato le procedure di registrazione a partire dal 1° gennaio 2022.</p>
<p>Il bando copre una vasta gamma di spese, tra cui:</p>
<ul>
<li>la progettazione grafica del marchio (esclusi i marchi puramente denominativi),</li>
<li>l’assistenza legale e tecnica per il deposito della domanda,</li>
<li>le ricerche di anteriorità per verificare l’esistenza di marchi simili o identici,</li>
<li>le spese legali per la gestione di eventuali opposizioni,</li>
<li>le tasse di deposito e registrazione presso gli uffici competenti.</li>
</ul>
<p>Tutte le spese devono essere documentate da fatture emesse e pagate a partire dal 1° gennaio 2022, e devono essere state sostenute prima della presentazione della domanda.</p>
<p><strong data-start="2134" data-end="2291">La domanda di partecipazione, a pena di esclusione,  deve esser presentata a partire dalle ore 12:00 del 4 dicembre 2025 e fino alle ore 18:00 del medesimo giorno.</strong></p>
<p>Il nostro team di professionisti è a disposizione per:</p>
<ul>
<li>valutare l’ammissibilità della vostra impresa al bando,</li>
<li>assistervi nella raccolta e nella verifica della documentazione necessaria,</li>
<li>supportarvi nella compilazione e nell’invio della domanda,</li>
<li>fornirvi consulenza legale specializzata in materia di proprietà industriale.</li>
</ul>
<p>Siamo convinti che la tutela del marchio non sia solo una questione burocratica, ma un investimento strategico sul valore e sull’identità dell’impresa. Per questo, affiancare le aziende in questo percorso significa contribuire alla loro crescita e alla loro affermazione sui mercati internazionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dodicesima puntata podcast &#8220;Diritto e Tecnologia&#8221;: AI nuova legge italiana e consapevolezza dei professionisti</title>
		<link>https://montellalaw.it/2025/10/16/dodicesima-puntata-podcast-diritto-e-tecnologia-ai-nuova-legge-italiana-e-consapevolezza-dei-professionisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[strategoadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 10:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Podcast]]></category>
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					<description><![CDATA[L'intelligenza artificiale può davvero affiancare - o sostituire - il professionista? Un interrogativo sempre più attuale, soprattutto dopo l’entrata in vigore della Legge n. 132/2025, che introduce in Italia il primo quadro normativo organico sull’uso dell’AI nelle professioni regolamentate. Ne parliamo nella nuova puntata podcast della rubrica "𝐃𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐞 𝐓𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚", realizzata in collaborazione con StrategoDigital.com,  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;intelligenza artificiale può davvero affiancare &#8211; o sostituire &#8211; il professionista?<br />
Un interrogativo sempre più attuale, soprattutto dopo l’entrata in vigore della <strong>Legge n. 132/2025</strong>, che introduce in Italia il primo quadro normativo organico sull’uso dell’<strong>AI</strong> nelle <strong>professioni regolamentate</strong>.</p>
<p>Ne parliamo nella nuova puntata podcast della rubrica &#8220;𝐃𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐞 𝐓𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚&#8221;, realizzata in collaborazione con <a class="WBvdVhxWwMLLImSXbppTgUxxEXvFdkPuWtQ " tabindex="0" href="https://strategodigital.com/" target="_blank" rel="noopener" data-test-app-aware-link="">StrategoDigital.com</a>, con l’intervento del nostro founding partner <a id="ember662" class="ember-view" tabindex="0" href="https://montellalaw.it/pietro-montella/" target="_blank" rel="noopener" data-ntt-old-href="/in/avvpietromontella/">Pietro Montella</a>, esperto in diritto delle nuove tecnologie.<br />
Un approfondimento necessario su uno dei temi più attuali e delicati discussi di recente.</p>
<p>Conduce la puntata il giornalista <strong>Giuseppe Alviggi</strong>, partner di Gruppo Stratego.</p>
<p>Per ascoltare il podcast: <a href="https://linktr.ee/montellalaw" target="_blank" rel="noopener">clicca qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Legge 132/2025: il nuovo quadro normativo italiano sull’Intelligenza Artificiale</title>
		<link>https://montellalaw.it/2025/10/10/legge-132-2025-il-nuovo-quadro-normativo-italiano-sullintelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[strategoadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 14:19:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ ufficialmente entrata in vigore la Legge n. 132 del 24 settembre 2025 con la quale l’Italia si dota per la prima volta di un quadro normativo organico in materia di intelligenza artificiale. La legge disciplina la ricerca, la sperimentazione, lo sviluppo, l’adozione e l’applicazione dei sistemi di Intelligenza Artificiale, in conformità al Regolamento (UE)  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ ufficialmente entrata in vigore la Legge n. 132 del 24 settembre 2025 con la quale l’Italia si dota per la prima volta di un quadro normativo organico in materia di intelligenza artificiale.<br />
La legge disciplina la ricerca, la sperimentazione, lo sviluppo, l’adozione e l’applicazione dei sistemi di Intelligenza Artificiale, in conformità al Regolamento (UE) 2024/1689 (“AI Act”), introducendo tuttavia disposizioni specifiche di diritto interno in ambiti ritenuti strategici: sanità, disabilità, lavoro, informazione e diritto d’autore.</p>
<p>Si tratta di una legge di principio, destinata a incidere sulla cultura giuridica e istituzionale del Paese, che mira a coniugare innovazione tecnologica e tutela dei diritti fondamentali, assicurando che l’intelligenza artificiale operi come strumento di progresso umano e non come fattore di disuguaglianza o deresponsabilizzazione.</p>
<p>L’impianto sistematico della legge si fonda sul principio di subordinazione funzionale dell’intelligenza artificiale alla persona umana, la quale ne costituisce il fine e il centro di riferimento, restando impregiudicata l’autonomia decisionale e la responsabilità dell’uomo rispetto ai processi automatizzati. Essa non può sostituire la capacità decisionale, creativa o critica della persona, ma soltanto affiancarla e potenziarla. Vengono sanciti valori guida quali <strong>trasparenza, proporzionalità, correttezza, protezione dei dati personali, accuratezza, parità di genere, non discriminazione, sicurezza, sostenibilità e vigilanza umana.</strong></p>
<p>Tra i profili più innovativi, la legge chiarisce che i sistemi di intelligenza artificiale possono costituire un ausilio per le <strong>professioni tecniche e intellettuali,</strong> ma non possono mai sostituirsi al giudizio, alla responsabilità e alla competenza del professionista. Il professionista potrà servirsi di strumenti di IA per attività di analisi, simulazione, diagnosi o calcolo, ma la decisione finale resta sempre di natura umana. È introdotto un dovere di trasparenza professionale, in base al quale il professionista che impiega sistemi di IA deve informare in modo chiaro il cliente o l’assistito circa il loro utilizzo e i limiti dell’intervento automatizzato.</p>
<p>Una parte sostanziale della Legge 132/2025 è inoltre dedicata all’impiego dell’intelligenza artificiale nel settore sanitario e nella tutela delle persone con disabilità. Il legislatore riconosce che l’IA può contribuire al miglioramento della prevenzione, della diagnosi e della cura delle malattie, ma ribadisce che la decisione terapeutica rimane prerogativa esclusiva del medico. <strong>È vietata qualsiasi forma di selezione o condizionamento dell’accesso alle prestazioni sanitarie basata su criteri discriminatori.</strong> Ogni paziente ha inoltre il diritto di essere informato sull’uso di sistemi di IA nel proprio percorso di cura. La legge promuove lo sviluppo di tecnologie che migliorino la qualità della vita delle persone con disabilità, favorendo autonomia, mobilità, accessibilità e inclusione sociale. L’intelligenza artificiale è dunque vista non solo come mezzo terapeutico, ma anche come strumento di inclusione e cittadinanza attiva.</p>
<p>La legge affronta anche il delicato tema dell’uso dell’intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro, prevedendo che essa debba servire a migliorare le condizioni lavorative, a tutelare la salute psicofisica dei lavoratori e a incrementare la produttività, sempre nel rispetto della dignità umana e della riservatezza.  Il datore di lavoro o il committente è obbligato a informare il lavoratore sull’uso di sistemi di IA nella gestione o organizzazione del rapporto di lavoro. Sono vietate forme di discriminazione algoritmica basate su sesso, età, orientamento, convinzioni politiche o condizioni personali. <strong>L’intelligenza artificiale non può quindi essere impiegata come strumento di controllo invasivo o di valutazione automatica della performance in violazione dei principi costituzionali e delle libertà sindacali.</strong></p>
<p>Infine, con l’articolo 25, la Legge 132/2025 interviene in modo significativo anche sulla legge sul diritto d’autore (L. 22 aprile 1941, n. 633), aggiornandola all’era digitale e all’avvento delle opere generate con l’ausilio dell’intelligenza artificiale. Viene precisato che le “opere dell’ingegno umano” tutelate dal diritto d’autore possono comprendere anche quelle create con il supporto di strumenti di IA, purché rappresentino il risultato dell’attività intellettuale e creativa dell’autore umano. In altre parole, l’opera è protetta solo se il contributo umano è determinante nella scelta, direzione o definizione del contenuto creativo; non lo è, invece, un prodotto autonomamente generato da un algoritmo privo di intervento o supervisione umana.</p>
<p>È inoltre introdotto l’articolo 70-septies, che disciplina l’uso di opere e materiali contenuti in rete per finalità di estrazione di testo e dati (text and data mining) da parte di modelli e sistemi di intelligenza artificiale, anche generativa. Tali operazioni sono consentite nel rispetto delle disposizioni già previste dagli articoli 70-ter e 70-quater della legge sul Diritto di Autore. La norma garantisce un equilibrio tra la libertà di ricerca scientifica e la tutela dei diritti degli autori, ponendosi come punto di riferimento per il futuro del diritto d’autore nell’ambiente algoritmico.</p>
<p><strong>Conclusioni: verso una governance etica e responsabile dell’intelligenza artificiale</strong></p>
<p>La Legge 132/2025 segna un passaggio fondamentale nel diritto italiano, affermando un principio di responsabilità algoritmica e di supremazia dell’uomo sulla macchina.<br />
Il legislatore delinea un modello di governance etica e giuridica dell’intelligenza artificiale, fondato su tre pilastri: centralità della persona, trasparenza dei processi e imputabilità umana.</p>
<p>Con questo provvedimento, l’Italia si pone all’avanguardia nel panorama europeo, offrendo un quadro normativo capace di coniugare sviluppo tecnologico, diritti fondamentali e certezza giuridica, orientando l’evoluzione dell’IA verso un uso consapevole, sicuro e giusto.</p>
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