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	<title>Montella Law</title>
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	<description>Digital Compliance / Privacy / 231</description>
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		<title>Italia Oggi &#8220;Pink Power 2026&#8221;: cosa ci dice l&#8217;indagine annuale fra le law firm</title>
		<link>https://montellalaw.it/2026/03/11/italia-oggi-pink-power-2026-cosa-ci-dice-lindagine-annuale-fra-le-law-firm/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[strategoadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 16:35:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[L’edizione 2026 del report “Pink Power negli studi legali”, curata da Antonio Ranalli per Affari Legali - Italia Oggi Sette, scatta una fotografia nitida dell’avvocatura d’affari in Italia: la leadership femminile non è più un’eccezione, ma un elemento strutturale della governance dei grandi studi. Il report evidenzia come la presenza femminile nelle realtà legali organizzate  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’edizione 2026 del report “<strong>Pink Power negli studi legali</strong>”, curata da Antonio Ranalli per <strong>Affari Legali &#8211; Italia Oggi Sette</strong>, scatta una fotografia nitida dell’avvocatura d’affari in Italia: la leadership femminile non è più un’eccezione, ma un elemento strutturale della governance dei grandi studi.</p>
<p>Il report evidenzia come la presenza femminile nelle realtà legali organizzate sia in costante espansione, con le donne che oggi rappresentano il 46,8% della professione a livello nazionale. Un dato che testimonia non solo una crescita numerica, ma un impatto decisivo in termini di competenze strategiche e visione manageriale.</p>
<p>In questo panorama di crescente valore, tra le professioniste senior coinvolte nell’inchiesta e intervistate dal giornalista Ranalli c’è anche la nostra Of counsel <a href="https://montellalaw.it/valeria-salito/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Valeria Salito</strong></a> la quale si è distinta nel 2025 per la sua esperienza in materia di implicazioni etiche dell’uso dell’IA nelle professioni.</p>
<p>La sua presenza nel report 2026 consolida ulteriormente il posizionamento dello Studio come realtà all&#8217;avanguardia nella consulenza societaria e legale, capace di valorizzare talenti che coniugano rigore tecnico e capacità di innovazione.</p>
<p>Per leggere l’articolo integrale: <a href="https://montellalaw.it/wp-content/uploads/2026/03/Italia-Oggi-Pink-Power-2026_Montella-Law-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">clicca qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quattordicesima puntata podcast: Quando la vendita su piattaforme e-commerce può diventare un’attività d’impresa?</title>
		<link>https://montellalaw.it/2025/12/12/quattordicesima-puntata-podcast-quando-la-vendita-su-piattaforme-e-commerce-puo-diventare-unattivita-dimpresa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[strategoadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Dec 2025 10:57:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Podcast]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://montellalaw.it/?p=1262</guid>

					<description><![CDATA[Negli ultimi mesi si sono accesi i riflettori sulle operazioni di vendita mediante piattaforme di e-commerce, in particolare Vinted o Ebay. Quando tali operazioni diventano numerose deve scattare la tassazione, non basta dichiararsi “venditore occasionale” per evitare il fisco. Cosa c’è di vero? Ne abbiamo parlato nella nuova puntata podcast della rubrica “𝐃𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐞 𝐓𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚”,  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi mesi si sono accesi i riflettori sulle <strong>operazioni di vendita</strong> mediante piattaforme di e-commerce, in particolare Vinted o Ebay. Quando tali operazioni diventano numerose deve scattare la tassazione, non basta dichiararsi “venditore occasionale” per evitare il fisco. Cosa c’è di vero?</p>
<p>Ne abbiamo parlato nella nuova puntata podcast della rubrica “𝐃𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐞 𝐓𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚”, realizzata in collaborazione con <a class="WBvdVhxWwMLLImSXbppTgUxxEXvFdkPuWtQ " tabindex="0" href="https://strategodigital.com/" target="_blank" rel="noopener" data-test-app-aware-link="">StrategoDigital.com</a>, con le avvocate <a href="https://montellalaw.it/rosa-de-rosa/" target="_blank" rel="noopener">Rosa De Rosa</a> e <a href="https://montellalaw.it/marianna-bartolomeo/" target="_blank" rel="noopener">Marianna Bartolomeo</a> dello studio Montella Law.</p>
<p>Conduce la puntata <strong>Annachiara Murolo</strong> di Gruppo Stratego.</p>
<p>Per ascoltare il podcast: <a href="https://linktr.ee/montellalaw" target="_blank" rel="noopener">clicca qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Italia Oggi: Riforma forense, per gli studi organizzati è un’occasione persa</title>
		<link>https://montellalaw.it/2025/12/10/italia-oggi-riforma-forense-per-gli-studi-organizzati-e-unoccasione-persa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[strategoadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 16:24:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[La riforma dell’ordinamento forense, approvata lo scorso 4 settembre, introduce un cambio di paradigma per la professione legale: competenze verticali, modelli organizzativi evoluti, reti multidisciplinari e un nuovo equilibrio tra indipendenza, capitale e innovazione. Il disegno di legge delega, i cui decreti attuativi sono attesi nei prossimi mesi, interviene su alcuni aspetti chiave dell’esercizio della  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>riforma dell’ordinamento forense</strong>, approvata lo scorso 4 settembre, introduce un cambio di paradigma per la professione legale: competenze verticali, modelli organizzativi evoluti, reti multidisciplinari e un nuovo equilibrio tra indipendenza, capitale e innovazione.</p>
<p>Il disegno di legge delega, i cui decreti attuativi sono attesi nei prossimi mesi, interviene su alcuni aspetti chiave dell’esercizio della professione. In particolare, punta a:</p>
<ul>
<li>regolamentare in modo più compiuto forme associative e societarie complesse;</li>
<li>valorizzare reti professionali e multidisciplinari;</li>
<li>rafforzare l’uso degli strumenti digitali, dall’intelligenza artificiale ai processi giudiziari telematici;</li>
<li>ridefinire limiti, tutele e incompatibilità per garantire indipendenza e competitività internazionale.</li>
</ul>
<p>Un impianto che alimenta il dibattito tra chi vede nella riforma una spinta alla modernizzazione e chi teme un possibile rallentamento dell’evoluzione dell’avvocatura.</p>
<p>Sul tema <strong>Italia Oggi</strong>, in un articolo a firma del giornalista <strong>Antonio Ranalli</strong>, ha raccolto le opinioni di alcuni professionisti degli studi italiani. Tra questi è stato intervistato anche il nostro founding partner <strong>Pietro Montella</strong>, secondo il quale la riforma apre un nuovo scenario strategico per il ruolo dell’avvocato nella società e nell’impresa: «<em>La riforma dell’ordinamento forense segna un cambio di paradigma nel rapporto tra avvocatura, impresa e società incidendo profondamente sul futuro della professione. La revisione del regime delle incompatibilità e il riconoscimento delle reti professionali interdisciplinari delineano un modello di avvocato più integrato nei processi economici e organizzativi, senza rinunciare a indipendenza e deontologia.</em> &#8211; afferma l&#8217;avv. Montella e continua &#8211; L<em>’ampliamento delle attività compatibili – che ora comprendono cariche in consigli di amministrazione, ruoli di amministratore di condominio o di agente sportivo – riconosce la maturità di una professione capace di assumere responsabilità gestionali e strategiche. L’ingresso dell’avvocato nei consigli di amministrazione e negli organi di governance rappresenta una naturale evoluzione della funzione legale. L’avvocato diventa colui che sposta il baricentro dalla difesa del diritto alla prevenzione dei conflitti, rafforzando la compliance e traducendo la complessità normativa in valore competitivo per l’impresa. In un contesto normativo complesso e in continua trasformazione, la competenza giuridica diventa strumento di prevenzione strategica: anticipare il rischio significa proteggere il valore, garantire trasparenza e rafforzare la fiducia degli stakeholder. Parallelamente, la regolamentazione delle reti professionali consente sempre di più agli avvocati di aprire a forme di collaborazione che rispondono alla logica del rischio integrato: giuristi, tecnici, economisti e data specialist che lavorano insieme per presidiare le aree di vulnerabilità aziendale. È un passaggio essenziale per affrontare la complessità delle sfide contemporanee – dal diritto dell’innovazione alla sostenibilità – in un contesto sempre più interdisciplinare. La riforma, in questo senso, non indebolisce l’identità dell’avvocato, ma la proietta oltre il perimetro tradizionale della difesa: l’avvocato diventa attore della legalità diffusa, capace di portare competenza giuridica e responsabilità etica nei centri decisionali pubblici e privati</em>».</p>
<p>Per leggere l&#8217;articolo integrale: <a href="https://montellalaw.it/wp-content/uploads/2025/12/Italia-Oggi-Riforma-Forense_Montella-Law.pdf" target="_blank" rel="noopener">clicca qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tredicesima puntata podcast: 231, Adeguati Assetti e Business Continuity, un dialogo con gli esperti</title>
		<link>https://montellalaw.it/2025/12/04/tredicesima-puntata-podcast-231-adeguati-assetti-e-business-continuity-un-dialogo-con-gli-esperti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[strategoadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2025 17:14:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Podcast]]></category>
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					<description><![CDATA[Adeguati assetti e Modello 231 non solo sono perfettamente compatibili, ma rappresentano due pilastri complementari della governance moderna. Gli assetti tutelano l’equilibrio economico e organizzativo, permettendo all'impresa di intercettare tempestivamente i segnali di crisi. Il Modello 231 presidia i rischi-reato, rafforza i controlli interni e contribuisce alla trasparenza dei processi. Insieme, costruiscono un sistema integrato  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="295" data-end="527"><strong data-start="1406" data-end="1551">Adeguati assetti e Modello 231 </strong>non solo sono perfettamente compatibili, ma rappresentano due pilastri complementari della governance moderna.</p>
<ul data-start="1555" data-end="1693">
<li data-start="1555" data-end="1623">
<p data-start="1557" data-end="1623">Gli <strong data-start="1561" data-end="1572">assetti</strong> tutelano l’equilibrio economico e organizzativo, permettendo all&#8217;impresa di intercettare tempestivamente i segnali di crisi.</p>
</li>
<li data-start="1624" data-end="1693">
<p data-start="1626" data-end="1693">Il <strong data-start="1629" data-end="1640">Modello 231</strong> presidia i rischi-reato, rafforza i controlli interni e contribuisce alla trasparenza dei processi.</p>
</li>
</ul>
<p>Insieme, costruiscono un <strong data-start="1720" data-end="1741">sistema integrato</strong> che aumenta <strong data-start="1754" data-end="1804">resilienza, continuità operativa e credibilità</strong> dell’impresa.</p>
<p>Questo è quanto è emerso nella nuova puntata podcast della rubrica “𝐃𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐞 𝐓𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚”, realizzata in collaborazione con <a class="WBvdVhxWwMLLImSXbppTgUxxEXvFdkPuWtQ " tabindex="0" href="https://strategodigital.com/" target="_blank" rel="noopener" data-test-app-aware-link="">StrategoDigital.com</a>, con l’intervento del nostro founding partner <a id="ember662" class="ember-view" tabindex="0" href="https://montellalaw.it/pietro-montella/" target="_blank" rel="noopener" data-ntt-old-href="/in/avvpietromontella/">Pietro Montella</a>, esperto in diritto delle nuove tecnologie e del <strong>prof. Dino Bosco</strong>, esperto in materia di governance e sistemi di adeguati assetti.</p>
<p>Conduce la puntata il giornalista <strong>Giuseppe Alviggi</strong>, partner di Gruppo Stratego.</p>
<p>Per ascoltare il podcast: <a href="https://linktr.ee/montellalaw" target="_blank" rel="noopener">clicca qui</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Marchi+ 2025: un’occasione concreta per tutelare i marchi delle PMI italiane all’estero</title>
		<link>https://montellalaw.it/2025/11/05/marchi-2025-unoccasione-concreta-per-tutelare-i-marchi-delle-pmi-italiane-allestero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[strategoadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 14:20:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://montellalaw.it/?p=1244</guid>

					<description><![CDATA[Nel panorama sempre più competitivo dei mercati internazionali, la tutela del proprio marchio è una leva strategica fondamentale per ogni impresa che voglia distinguersi e consolidare la propria identità. Con il nuovo bando Marchi+ 2025, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy offre un’opportunità concreta alle micro, piccole e medie imprese italiane per  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel panorama sempre più competitivo dei mercati internazionali, la tutela del proprio marchio è una leva strategica fondamentale per ogni impresa che voglia distinguersi e consolidare la propria identità. Con il <strong>nuovo bando Marchi+ 2025</strong>, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy offre un’opportunità concreta alle micro, piccole e medie imprese italiane per rafforzare la propria presenza all’estero, sostenendo economicamente le attività legate alla registrazione dei marchi a livello europeo e internazionale.</p>
<p>Il nostro studio legale, da sempre al fianco delle imprese nella valorizzazione degli asset immateriali, è pronto ad accompagnare le aziende interessate in ogni fase di questo percorso.</p>
<p>Il bando Marchi+ 2025 si inserisce in un quadro normativo ampio e articolato, volto a promuovere l’innovazione e la competitività del tessuto imprenditoriale italiano. Con una dotazione finanziaria complessiva di 2 milioni di euro, la misura prevede contributi diretti a coprire le spese sostenute dalle imprese per la registrazione dei propri marchi presso l’EUIPO (Ufficio dell’Unione europea per la Proprietà Intellettuale) e l’OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale).</p>
<p>L’obiettivo è chiaro: aiutare le PMI a proteggere i propri segni distintivi nei mercati esteri, rafforzando così la loro capacità di competere a livello globale.</p>
<p>Il bando si rivolge alle imprese di micro, piccola e media dimensione con sede legale e operativa in Italia, regolarmente iscritte al Registro delle imprese e in possesso di tutti i requisiti di regolarità contributiva, ambientale e normativa. È inoltre necessario che l’impresa sia titolare del marchio per cui si richiede l’agevolazione e che abbia già avviato le procedure di registrazione a partire dal 1° gennaio 2022.</p>
<p>Il bando copre una vasta gamma di spese, tra cui:</p>
<ul>
<li>la progettazione grafica del marchio (esclusi i marchi puramente denominativi),</li>
<li>l’assistenza legale e tecnica per il deposito della domanda,</li>
<li>le ricerche di anteriorità per verificare l’esistenza di marchi simili o identici,</li>
<li>le spese legali per la gestione di eventuali opposizioni,</li>
<li>le tasse di deposito e registrazione presso gli uffici competenti.</li>
</ul>
<p>Tutte le spese devono essere documentate da fatture emesse e pagate a partire dal 1° gennaio 2022, e devono essere state sostenute prima della presentazione della domanda.</p>
<p><strong data-start="2134" data-end="2291">La domanda di partecipazione, a pena di esclusione,  deve esser presentata a partire dalle ore 12:00 del 4 dicembre 2025 e fino alle ore 18:00 del medesimo giorno.</strong></p>
<p>Il nostro team di professionisti è a disposizione per:</p>
<ul>
<li>valutare l’ammissibilità della vostra impresa al bando,</li>
<li>assistervi nella raccolta e nella verifica della documentazione necessaria,</li>
<li>supportarvi nella compilazione e nell’invio della domanda,</li>
<li>fornirvi consulenza legale specializzata in materia di proprietà industriale.</li>
</ul>
<p>Siamo convinti che la tutela del marchio non sia solo una questione burocratica, ma un investimento strategico sul valore e sull’identità dell’impresa. Per questo, affiancare le aziende in questo percorso significa contribuire alla loro crescita e alla loro affermazione sui mercati internazionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dodicesima puntata podcast &#8220;Diritto e Tecnologia&#8221;: AI nuova legge italiana e consapevolezza dei professionisti</title>
		<link>https://montellalaw.it/2025/10/16/dodicesima-puntata-podcast-diritto-e-tecnologia-ai-nuova-legge-italiana-e-consapevolezza-dei-professionisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[strategoadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 10:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Podcast]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://montellalaw.it/?p=1235</guid>

					<description><![CDATA[L'intelligenza artificiale può davvero affiancare - o sostituire - il professionista? Un interrogativo sempre più attuale, soprattutto dopo l’entrata in vigore della Legge n. 132/2025, che introduce in Italia il primo quadro normativo organico sull’uso dell’AI nelle professioni regolamentate. Ne parliamo nella nuova puntata podcast della rubrica "𝐃𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐞 𝐓𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚", realizzata in collaborazione con StrategoDigital.com,  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;intelligenza artificiale può davvero affiancare &#8211; o sostituire &#8211; il professionista?<br />
Un interrogativo sempre più attuale, soprattutto dopo l’entrata in vigore della <strong>Legge n. 132/2025</strong>, che introduce in Italia il primo quadro normativo organico sull’uso dell’<strong>AI</strong> nelle <strong>professioni regolamentate</strong>.</p>
<p>Ne parliamo nella nuova puntata podcast della rubrica &#8220;𝐃𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐞 𝐓𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚&#8221;, realizzata in collaborazione con <a class="WBvdVhxWwMLLImSXbppTgUxxEXvFdkPuWtQ " tabindex="0" href="https://strategodigital.com/" target="_blank" rel="noopener" data-test-app-aware-link="">StrategoDigital.com</a>, con l’intervento del nostro founding partner <a id="ember662" class="ember-view" tabindex="0" href="https://montellalaw.it/pietro-montella/" target="_blank" rel="noopener" data-ntt-old-href="/in/avvpietromontella/">Pietro Montella</a>, esperto in diritto delle nuove tecnologie.<br />
Un approfondimento necessario su uno dei temi più attuali e delicati discussi di recente.</p>
<p>Conduce la puntata il giornalista <strong>Giuseppe Alviggi</strong>, partner di Gruppo Stratego.</p>
<p>Per ascoltare il podcast: <a href="https://linktr.ee/montellalaw" target="_blank" rel="noopener">clicca qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Legge 132/2025: il nuovo quadro normativo italiano sull’Intelligenza Artificiale</title>
		<link>https://montellalaw.it/2025/10/10/legge-132-2025-il-nuovo-quadro-normativo-italiano-sullintelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[strategoadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 14:19:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://montellalaw.it/?p=1232</guid>

					<description><![CDATA[E’ ufficialmente entrata in vigore la Legge n. 132 del 24 settembre 2025 con la quale l’Italia si dota per la prima volta di un quadro normativo organico in materia di intelligenza artificiale. La legge disciplina la ricerca, la sperimentazione, lo sviluppo, l’adozione e l’applicazione dei sistemi di Intelligenza Artificiale, in conformità al Regolamento (UE)  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ ufficialmente entrata in vigore la Legge n. 132 del 24 settembre 2025 con la quale l’Italia si dota per la prima volta di un quadro normativo organico in materia di intelligenza artificiale.<br />
La legge disciplina la ricerca, la sperimentazione, lo sviluppo, l’adozione e l’applicazione dei sistemi di Intelligenza Artificiale, in conformità al Regolamento (UE) 2024/1689 (“AI Act”), introducendo tuttavia disposizioni specifiche di diritto interno in ambiti ritenuti strategici: sanità, disabilità, lavoro, informazione e diritto d’autore.</p>
<p>Si tratta di una legge di principio, destinata a incidere sulla cultura giuridica e istituzionale del Paese, che mira a coniugare innovazione tecnologica e tutela dei diritti fondamentali, assicurando che l’intelligenza artificiale operi come strumento di progresso umano e non come fattore di disuguaglianza o deresponsabilizzazione.</p>
<p>L’impianto sistematico della legge si fonda sul principio di subordinazione funzionale dell’intelligenza artificiale alla persona umana, la quale ne costituisce il fine e il centro di riferimento, restando impregiudicata l’autonomia decisionale e la responsabilità dell’uomo rispetto ai processi automatizzati. Essa non può sostituire la capacità decisionale, creativa o critica della persona, ma soltanto affiancarla e potenziarla. Vengono sanciti valori guida quali <strong>trasparenza, proporzionalità, correttezza, protezione dei dati personali, accuratezza, parità di genere, non discriminazione, sicurezza, sostenibilità e vigilanza umana.</strong></p>
<p>Tra i profili più innovativi, la legge chiarisce che i sistemi di intelligenza artificiale possono costituire un ausilio per le <strong>professioni tecniche e intellettuali,</strong> ma non possono mai sostituirsi al giudizio, alla responsabilità e alla competenza del professionista. Il professionista potrà servirsi di strumenti di IA per attività di analisi, simulazione, diagnosi o calcolo, ma la decisione finale resta sempre di natura umana. È introdotto un dovere di trasparenza professionale, in base al quale il professionista che impiega sistemi di IA deve informare in modo chiaro il cliente o l’assistito circa il loro utilizzo e i limiti dell’intervento automatizzato.</p>
<p>Una parte sostanziale della Legge 132/2025 è inoltre dedicata all’impiego dell’intelligenza artificiale nel settore sanitario e nella tutela delle persone con disabilità. Il legislatore riconosce che l’IA può contribuire al miglioramento della prevenzione, della diagnosi e della cura delle malattie, ma ribadisce che la decisione terapeutica rimane prerogativa esclusiva del medico. <strong>È vietata qualsiasi forma di selezione o condizionamento dell’accesso alle prestazioni sanitarie basata su criteri discriminatori.</strong> Ogni paziente ha inoltre il diritto di essere informato sull’uso di sistemi di IA nel proprio percorso di cura. La legge promuove lo sviluppo di tecnologie che migliorino la qualità della vita delle persone con disabilità, favorendo autonomia, mobilità, accessibilità e inclusione sociale. L’intelligenza artificiale è dunque vista non solo come mezzo terapeutico, ma anche come strumento di inclusione e cittadinanza attiva.</p>
<p>La legge affronta anche il delicato tema dell’uso dell’intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro, prevedendo che essa debba servire a migliorare le condizioni lavorative, a tutelare la salute psicofisica dei lavoratori e a incrementare la produttività, sempre nel rispetto della dignità umana e della riservatezza.  Il datore di lavoro o il committente è obbligato a informare il lavoratore sull’uso di sistemi di IA nella gestione o organizzazione del rapporto di lavoro. Sono vietate forme di discriminazione algoritmica basate su sesso, età, orientamento, convinzioni politiche o condizioni personali. <strong>L’intelligenza artificiale non può quindi essere impiegata come strumento di controllo invasivo o di valutazione automatica della performance in violazione dei principi costituzionali e delle libertà sindacali.</strong></p>
<p>Infine, con l’articolo 25, la Legge 132/2025 interviene in modo significativo anche sulla legge sul diritto d’autore (L. 22 aprile 1941, n. 633), aggiornandola all’era digitale e all’avvento delle opere generate con l’ausilio dell’intelligenza artificiale. Viene precisato che le “opere dell’ingegno umano” tutelate dal diritto d’autore possono comprendere anche quelle create con il supporto di strumenti di IA, purché rappresentino il risultato dell’attività intellettuale e creativa dell’autore umano. In altre parole, l’opera è protetta solo se il contributo umano è determinante nella scelta, direzione o definizione del contenuto creativo; non lo è, invece, un prodotto autonomamente generato da un algoritmo privo di intervento o supervisione umana.</p>
<p>È inoltre introdotto l’articolo 70-septies, che disciplina l’uso di opere e materiali contenuti in rete per finalità di estrazione di testo e dati (text and data mining) da parte di modelli e sistemi di intelligenza artificiale, anche generativa. Tali operazioni sono consentite nel rispetto delle disposizioni già previste dagli articoli 70-ter e 70-quater della legge sul Diritto di Autore. La norma garantisce un equilibrio tra la libertà di ricerca scientifica e la tutela dei diritti degli autori, ponendosi come punto di riferimento per il futuro del diritto d’autore nell’ambiente algoritmico.</p>
<p><strong>Conclusioni: verso una governance etica e responsabile dell’intelligenza artificiale</strong></p>
<p>La Legge 132/2025 segna un passaggio fondamentale nel diritto italiano, affermando un principio di responsabilità algoritmica e di supremazia dell’uomo sulla macchina.<br />
Il legislatore delinea un modello di governance etica e giuridica dell’intelligenza artificiale, fondato su tre pilastri: centralità della persona, trasparenza dei processi e imputabilità umana.</p>
<p>Con questo provvedimento, l’Italia si pone all’avanguardia nel panorama europeo, offrendo un quadro normativo capace di coniugare sviluppo tecnologico, diritti fondamentali e certezza giuridica, orientando l’evoluzione dell’IA verso un uso consapevole, sicuro e giusto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Corso di formazione “La gestione dell’archivio ai fini della sua accessibilità”</title>
		<link>https://montellalaw.it/2025/09/17/corso-di-formazione-la-gestione-dellarchivio-ai-fini-della-sua-accessibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[strategoadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2025 08:32:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Giovedì 18 settembre si terrà la seconda giornata del corso di formazione “La gestione dell’archivio ai fini della sua accessibilità”, organizzato dalla sezione Veneto di ANAI (Associazione Nazionale Archivistica Italiana), in collaborazione con l’Università degli Studi di Verona. Il percorso formativo è pensato per offrire a professionisti e operatori del settore un’occasione di confronto e  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 18 settembre si terrà la seconda giornata del corso di formazione <strong>“La gestione dell’archivio ai fini della sua accessibilità”</strong>, organizzato dalla sezione Veneto di <strong>ANAI (Associazione Nazionale Archivistica Italiana)</strong>, in collaborazione con l’<strong>Università degli Studi di Verona</strong>.</p>
<p>Il percorso formativo è pensato per offrire a professionisti e operatori del settore un’occasione di confronto e approfondimento su pratiche condivise nella gestione e valorizzazione dell’archivio, sia esso analogico o digitale.</p>
<p>Questo secondo incontro sarà incentrato sul tema dell’<strong>accessibilità e consultazione degli archivi</strong>, affrontato con un approccio interdisciplinare. Verranno analizzate le principali problematiche normative e operative legate al bilanciamento tra diritto di accesso e tutela della privacy, con l’obiettivo di fornire strumenti teorici e indicazioni pratiche per un agire consapevole e conforme.</p>
<p>I docenti della giornata saranno:</p>
<ul>
<li><strong>Prof. Andrea Brugnoli</strong>, Università degli Studi di Verona</li>
<li><strong>Avv. Pietro Montella</strong>, founder partner di <strong>Montella Law</strong></li>
</ul>
<p>Lo Studio è orgoglioso di contribuire, attraverso l’intervento dell’avv. Montella, a una riflessione concreta e attuale su un tema sempre più rilevante per il mondo giuridico, archivistico e documentale.</p>
<p>Per maggiori dettagli sul programma del corso la invitiamo a cliccare <a href="http://www.anaiveneto.org/2025/06/04/corsi-formazione-continua-mab-la-gestione-dellarchivio-ai-fini-della-sua-accessibilita/" target="_blank" rel="noopener">qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Undicesima puntata podcast &#8220;Diritto e Tecnologia&#8221;: Foto rubate e violenza digitale &#124; Tutele, diritti e prevenzione</title>
		<link>https://montellalaw.it/2025/09/16/undicesima-puntata-podcast-diritto-e-tecnologia-foto-rubate-e-violenza-digitale-tutele-diritti-e-prevenzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[strategoadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2025 14:36:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Podcast]]></category>
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					<description><![CDATA[Foto e video privati condivisi sui gruppi social: quando la rete diventa strumento di odio misogino e violenza sessuale, quali sono le conseguenze legali per chi diffonde questi contenuti? Ne parliamo nella nuova puntata podcast della rubrica "𝐃𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐞 𝐓𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚", realizzata in collaborazione con StrategoDigital.com, con l’intervento del nostro founding partner Pietro Montella, esperto in  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Foto e video privati condivisi sui gruppi social: quando la rete diventa strumento di odio misogino e violenza sessuale, quali sono le conseguenze legali per chi diffonde questi contenuti?</p>
<p>Ne parliamo nella nuova puntata podcast della rubrica &#8220;𝐃𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐞 𝐓𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚&#8221;, realizzata in collaborazione con <a class="WBvdVhxWwMLLImSXbppTgUxxEXvFdkPuWtQ " tabindex="0" href="https://strategodigital.com/" target="_blank" rel="noopener" data-test-app-aware-link="">StrategoDigital.com</a>, con l’intervento del nostro founding partner <a id="ember662" class="ember-view" tabindex="0" href="https://montellalaw.it/pietro-montella/" target="_blank" rel="noopener" data-ntt-old-href="/in/avvpietromontella/">Pietro Montella</a>, esperto in diritto delle nuove tecnologie.<br />
Un approfondimento necessario su uno dei temi più attuali e delicati discussi di recente.</p>
<p>Conduce la puntata il giornalista <strong>Giuseppe Alviggi</strong>, partner di Gruppo Stratego.</p>
<p>Per ascoltare il podcast: <a href="https://linktr.ee/montellalaw" target="_blank" rel="noopener">clicca qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>AI Act: dal 2 agosto 2025 nuove regole UE sull’intelligenza artificiale</title>
		<link>https://montellalaw.it/2025/08/01/ai-act-dal-2-agosto-2025-nuove-regole-ue-sullintelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[capozzolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2025 16:03:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 2 agosto 2025 segna un passaggio cruciale nella regolamentazione europea dell’intelligenza artificiale: entra in vigore il primo blocco operativo dell’AI Act, il Regolamento UE che stabilisce un quadro normativo chiaro e rigoroso sull’uso dell’IA. Dopo l’approvazione definitiva nel 2024, l’AI Act pone l’Europa all’avanguardia nel garantire un utilizzo sicuro, trasparente e responsabile dell’intelligenza artificiale.  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400">Il 2 agosto 2025 segna un passaggio cruciale nella regolamentazione europea dell’intelligenza artificiale: entra in vigore il primo blocco operativo dell’<strong>AI Act</strong>, il Regolamento UE che stabilisce un quadro normativo chiaro e rigoroso sull’uso dell’IA.</p>
<p style="font-weight: 400">Dopo l’approvazione definitiva nel 2024, l’AI Act pone l’Europa all’avanguardia nel garantire un utilizzo sicuro, trasparente e responsabile dell’intelligenza artificiale. La normativa interessa tutte le realtà imprenditoriali che adottano sistemi IA, anche in modo indiretto, dai software per la selezione del personale, ai tool per la gestione dei dati clinici, fino alle soluzioni di automazione industriale e chatbot commerciali.</p>
<p style="font-weight: 400">Le principali novità che le imprese dovranno adottare includono:</p>
<ul>
<li>classificazione dei sistemi IA per livello di rischio;</li>
<li>obblighi stringenti per sistemi ad alto rischio (es. giustizia, sanità, finanza, lavoro), con documentazione tecnica dettagliata, monitoraggio continuo, supervisione umana e marcatura CE obbligatoria;</li>
<li>obblighi di trasparenza e governance per modelli generici di IA, oltre alla necessità di informare gli utenti;</li>
<li>formazione obbligatoria del personale sull’IA, in linea con l’art. 4 del Regolamento;</li>
<li>sanzioni rilevanti per il mancato rispetto, fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato globale annuo.</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400">L’utilizzo dell’IA rientra ora in un ambito di responsabilità legale che richiede preparazione, attenzione e strategia.</p>
<p style="font-weight: 400">Il nostro studio legale è a disposizione nell’accompagnarti in ogni fase dell’adeguamento all’AI Act: dall’analisi dei sistemi IA alla predisposizione della documentazione richiesta, fino alla formazione specifica del personale.</p>
<p style="font-weight: 400">Contattaci per una consulenza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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