Le banche raccolgono e trattano una vasta quantità di informazioni personali sensibili relative ai propri clienti: dalle informazioni finanziarie a quelle personali. Nell’era digitale in cui viviamo, la protezione dei dati è diventata una questione sempre più rilevante e critica, in questo contesto, garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati è essenziale non solo per rispettare le normative vigenti, ma anche per mantenere la fiducia dei clienti e preservare l’integrità del sistema finanziario.

In una recente ordinanza, la Suprema Corte di Cassazione si è pronunciata in merito agli obblighi, in materia di privacy, che sussistono in capo alla banca, delineato i confini entro cui le istituzioni finanziarie possono raccogliere, conservare e utilizzare i dati personali dei clienti, garantendo al contempo il rispetto dei diritti individuali.

Questa pronuncia rappresenta un punto di svolta cruciale nel panorama giuridico italiano, specialmente per quanto concerne l’onere della prova e la gestione dei dati personali da parte delle banche e degli istituti di credito.

Il nostro founding partner Pietro Montella insieme alla dott.ssa Marianna Bartolomeo hanno approfondito l’argomento in un articolo pubblicato su Norme & Tributi Plus Diritto de Il Sole 24 Ore.

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