Il 2 agosto 2025 segna un passaggio cruciale nella regolamentazione europea dell’intelligenza artificiale: entra in vigore il primo blocco operativo dell’AI Act, il Regolamento UE che stabilisce un quadro normativo chiaro e rigoroso sull’uso dell’IA.

Dopo l’approvazione definitiva nel 2024, l’AI Act pone l’Europa all’avanguardia nel garantire un utilizzo sicuro, trasparente e responsabile dell’intelligenza artificiale. La normativa interessa tutte le realtà imprenditoriali che adottano sistemi IA, anche in modo indiretto, dai software per la selezione del personale, ai tool per la gestione dei dati clinici, fino alle soluzioni di automazione industriale e chatbot commerciali.

Le principali novità che le imprese dovranno adottare includono:

  • classificazione dei sistemi IA per livello di rischio;
  • obblighi stringenti per sistemi ad alto rischio (es. giustizia, sanità, finanza, lavoro), con documentazione tecnica dettagliata, monitoraggio continuo, supervisione umana e marcatura CE obbligatoria;
  • obblighi di trasparenza e governance per modelli generici di IA, oltre alla necessità di informare gli utenti;
  • formazione obbligatoria del personale sull’IA, in linea con l’art. 4 del Regolamento;
  • sanzioni rilevanti per il mancato rispetto, fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato globale annuo.

L’utilizzo dell’IA rientra ora in un ambito di responsabilità legale che richiede preparazione, attenzione e strategia.

Il nostro studio legale è a disposizione nell’accompagnarti in ogni fase dell’adeguamento all’AI Act: dall’analisi dei sistemi IA alla predisposizione della documentazione richiesta, fino alla formazione specifica del personale.

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