Anche il Garante italiano per la privacy si è finalmente pronunciato, come già avvenuto in Francia ed Austria, sull’utilizzo, da parte di alcuni siti web, del servizio Google Analytics (servizio attraverso il quale si traccia e si registra il traffico web evidenziando statistiche complete su come i visitatori interagiscono in un determinato sito web).
Nello specifico il Garante per la protezione dei dati personali, a seguito di innumerevoli reclami pervenuti all’Ufficio, ha adottato un primo provvedimento con il quale ha ammonito una società che gestisce un sito web, in quanto utilizzava il servizio Google Analytics, senza le garanzie previste dal Regolamento UE, in considerazione del fatto che trasferiva i dati personali degli utenti verso gli Stati Uniti, Paese privo di un adeguato livello di protezione dei dati stessi. Per tale ragione il Garante ha ingiunto alla società di conformarsi al Regolamento Europeo entro 90 giorni dall’adozione del provvedimento medesimo. Tuttavia, un tale avvertimento coinvolge tutte le società pubbliche e private che utilizzano il tool di Google violando quanto stabilito nel capo V del GDPR.

Spetterà, pertanto, ai titolari del trattamento dei dati personali, in attuazione del principio di accountability, verificare la conformità delle modalità di utilizzo di cookie e altri strumenti di tracciamento utilizzati sui propri siti web, con particolare attenzione a Google Analytics e ad altri servizi analoghi, e con riferimento al trasferimento dei dati verso paesi terzi, la responsabilità di verificare, caso per caso, se la legge in vigore nel paese terzo – verso cui si trasferiscono i dati – rispetti le garanzie contenute nell’art. 46 del Regolamento Europeo.

Di seguito il link al provvedimento del Garante: clicca qui.