Il fashion law è una branca del diritto “recente” ed “emergente” che tutela gli aspetti legati alla fashion industry, quale forza trainante nell’economia globale. Si tratta di un settore che ricomprende tutte quelle regole dirette a risolvere le più svariate questioni legali che possono sorgere durante la vita di un capo di abbigliamento, accessorio o prodotto di bellezza, proseguendo fino all’acquisto da parte del consumatore finale. Dunque, si presenta come una materia complessa e trasversale che abbraccia differenti discipline giuridiche come il diritto industriale, il diritto intellettuale, la contrattualistica commerciale nazionale ed internazionale e il diritto penale dell’impresa.
Le imprese che operano nel settore dell’industria della moda necessitano oggi di un’assistenza legale specializzata con competenze sulla gestione del patrimonio IP (intellectual property) e sulla tutela sia online che offline del marchio, che consente ad un’azienda di identificarsi ed essere competitiva sul mercato.
Nello specifico, il fashion lawyer deve assistere il cliente in tutte le fasi di ideazione, produzione, distribuzione e promozione di prodotti, nella tutela del marchio e nella gestione del contenzioso, ma altresì nella redazione di contratti di distribuzione, di licenza di marchio, di avvio di star up, di finanziamenti e crowdfunding.
Inoltre, il fashion lawyer deve presentare, oltre ad una forte predisposizione relazionale, anche una forte visione multidisciplinare che richiede una sinergia tra l’area legal e l’area marketing, in quanto deve esser capace di elaborare strategie tali da portare l’impresa ad un’evoluzione all’interno del mercato. L’attività del fashion lawyer, tra l’altro, trova maggiore complessità a causa dell’incessante esclation digitale che ha determinato un aumento delle vendite online, tramite siti e-commerce del singolo brand o su piattaforme online e social conosciute dai consumatori, che hanno sostituito, in parte, le vendite del retail tradizionale.
Una tale trasformazione ha portato con sé la nascita non solo di nuove figure professionali, come l’influencer e i blogger, che grazie al lavoro svolto sono diretti a promuovere stili in voga del momento, ma ciò ha determinato la nascita di nuove questioni giuridiche (basti pensare ai contratti a distanza che vengono stipulati tra venditore di un sito e-commerce e il consumatore finale) che impegna il fashion lawyer ad uno studio costante della disciplina tradizionale da poter applicare alla nuova era commerciale.